A un anno di distanza dalla sua nascita, Elogico è tornato negli Stati Uniti.
New York e la settimana di ICFF sono stati la cornice e l’occasione per questo ritorno, celebrato con una conferenza che Elogico ha organizzato nel pomeriggio di domenica 17 maggio presso gli spazi del Chelsea Art Museum, dove sarà presente per un mese, dal 16 maggio al 13 giugno con la mostra intitolata SustainabITALY. Un percorso espositivo che ripercorre la giovane storia del progetto, illustrando le tappe di Chicago e Venezia, e che mette in mostra alcuni prodotti delle aziende Partner, come nel caso di Artemide, Bosca, Casamania, Haute Material, Horm, Moroso, Vistosi, Zanette ed in alcuni casi dei pannelli illustrati, che come dei quadri all’interno del Museo raccontano nel dettaglio il progetto o il prodotto sostenibile delle aziende, come per Artemetica di Gabriele Centazzo per Valcucine, del progetto Solar Tree di Ross Lovegrove per Artemide, del progetto Tecological di Alberto Del Biondi Industria del Design, e di Palazzetti Lelio Spa. Nel corso della conferenza, il Professor Marco Bettiol, Direttore della Ricerca che VIU (Venice International University) sta effettuando per Elogico sullo “stato dell’arte” delle aziende del Made in Italy in merito alla sotenibilità dei propri prodotti, dei pocessi produttivi e della comunicazione che ne deriva, ha potuto illustrare i primi risultati della ricerca.
I dati sono significativi e anche se non ancora definitivi, testimoniano quanto le aziende italiane si stiano muovendo per inerzia in questo campo, spinte più da dettami di origine legislativa che per propensione propria, fatta eccezione per alcuni casi di eccellenza che hanno nel proprio DNA la tendenza ad indagare, risolvere ed anticipare i grandi temi legati alla sotenibilità.
Il Designer Josh Owen, Professore alla Philadelphia University, dopo aver presentato lo sgabello SOS realizzato per CASAMANIA, un prodotto riciclabile al 100% dai molteplici usi, ha raccontato come affronta in fase progettuale il tema della sostenibilità, selezionando i materiali, la loro durata, l’impatto ambientale della produzione, il fine ciclo di vita.
Al termine della sua presentazione il pubblico gli ha rivolto alcune domande alle quali si è gentilmente concesso. Ci è rimasta particolarmente impressa una risposta nella quale Josh ha lodato l’approccio tipicamente italiano alla realizzazione dei progetti, definendolo come “una schiavitù dovuta al nostro retaggio intriso di arte e poesia”.
Erica Marson, giornalista di Ottagono, rivista media partner del progetto ci ha raccontato come nel corso degli ultimi anni il mensile abbia trattato i temi della sostenibilità occupandosi di progetti sia di Design che di Architettura, esplorando, forse per prima in Italia, le dinamiche della comunicazione di certi temi che oggi sono argomento imprescindibile di ogni numero per qualsiasi rivista di Progetto, ma che dieci o quindici anni fa venivano considerati argomenti per una sparuta nicchia lungimirante. Erica si è soffermata in modo particolare nella presentazione dell’ultimo numero della rivista dedicata interamente alla sostenibilità, che appare come un pezzo da collezione o da Bookshop museale, rivoluzionata nella grafica e nei materiali, pur avendo mantenuta intatta la propria identità.
Matteo Baceda, direttore di Modernus, società con sede a San Francisco, ci ha illustrato la difficoltà che le Aziende italiane possono incontrare nel mercato americano a livello di certificazioni ambientali, oramai assolutamente indispensabili al fine di ottenere delle commissioni d’ordine. Baceda ha proposto il caso vincente di Bosca, azienda padovana leader delle porte d’interni che ha già al suo attivo diversi lavori realizzati nel mercato americano ottenuti grazie ad un lungo lavoro effettuato sul campo al fine di ottenere le certificazioni indispensabili per entrare nelle gare d’appalto dei grandi Building in costruzione.
Le sensazioni al termine di questa prima settimana di esposizione sono decisamente positive.
L’opportunità di rimanere un mese intero in esposizione in un Museo di Manhattan che ha un passaggio di visitatori mensili molto alto ci gratifica e contemporaneamente ci responsabilizza.
Siamo consapevoli però che la piattaforma progettuale non si possa esaurire nella Ricerca e nelle esposizioni. Annunciamo quindi con orgoglio che il Progetto Elogico sarà presente il 3/4/5 giugno prossimi presso Palazzo Barbarigo sul Canal Grande durante i giorni di Kermesse della Biennale d’Arte a Venezia, ospite di E-CREATIVE, Piattaforma internazionale per l’Arte, le Imprese, la Creatività e l’Innovazione. Tre giorni di racconti, video, immagini, e dibattiti tra Aziende, Univerità europee, Artisti internazionali, per parlare di Arte, Ricerca, Sviluppo e Progetti Sostenibili.
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