Quando si pensa alla Sala Operatoria di un Ospedale, i pensieri non tendono certo a sfociare in qualcosa di allegro e divertente, anzi.
Eppure le Sale Operatorie sono o meglio dovrebbero essere, una delle frontiere più avanzate della sperimentazione di tecnologie innovative, se non altro perché la delicatezza e la criticità di ciò che avviene in queste stanze non ha eguali nella vita di tutti i giorni e in nessun altro ambiente lavorativo..... parliamo di salvare vite umane ed intervenire sul corpo umano.....ovviamente.
In Sala Operatoria, inoltre, non esiste solo una criticità notevole per il paziente ma anche la necessità di garantire un comfort massimo alle equipe infermieristiche/medico chirurgiche che vi operano; ciò per assicurare quanto meno un ambiente e delle condizioni di lavoro che contribuiscano a massimizzare le performance degli operatori.
Il primo Blocco Operatorio interamente realizzato in Italia con Pareti Radianti è da un paio di mesi entrato in funzione presso il nuovo Ospedale di Broni-Stradella vicino a Pavia.
Notoriamente le sale operatorie, per mantenere alti livelli di sterilizzazione, devono essere costantemente ventilate (come minimo 15 ricambi aria/ora - 1 ogni 4 minuti) e all’impianto preposto è demandata, normalmente, anche la termoregolazione dei locali.
Ciò significa che, proprio sul campo operatorio, si registra una forte e frequente emissione d’aria ad una temperatura spesso diversa rispetto a quella ambiente (si pensi ad esempio alle basse condizioni termiche richieste in cardiochirurgia), il che può causare fastidiose situazioni di discomfort per il personale.
Ma può causare anche notevoli disagi per i pazienti a causa delle condizioni spesso debilitate in cui si trovano.
Chi ha avuto modo di parlare con persone che lavorano in sala operatoria sa bene quanto elevato spesso è il livello di stress psico-fisico che affrontano anche a seguito dei flussi d'aria che sono costretti a subire magari essendo accaldati dalla tensione e dal colore delle lampade.
Per ovviare a questo sentito problema, la soluzione studiata da FOSAM è stata quella di separare il ruolo dell'impianto di ventilazione da quello dell'impianto termico, quest'ultimo viene delegato alle Pareti Radianti prodotte e brevettate dall'Azienda. In questo modo l'aria immessa in ambiente non viene più impiegata per riscaldare e raffrescare ma solo come aria primaria.
Le ampie superfici verticali delle pareti radianti mantenute alla temperatura adatta per soddisfare la richiesta in sala, permettono, grazie al funzionamento per irraggiamento, livelli ideali di comfort termico e l'impiego del sistema di ventilazione in modo ottimale sul teatro operatorio senza arrecare disagi ad operatori e pazienti.
La caratteristica di comfort che assicura un sistema radiante, dipende dal fatto che sfrutta l'ampia superficie e le basse temperature di funzionamento che lo caratterizzano per evitare i moti convettivi. Ma ancora più dipende dal fatto che il principio fisico dell'irraggiamento, alla base di questi sistemi, determina uno scambio termico ideale tra le superfici radianti ed il corpo umano generando una condizione ottimale di benessere.
Le basse potenze termiche richieste per il funzionamento dei sistemi radianti, infine, assicurano anche un risparmio energetico elevato rispetto ai sistemi a tutt'aria.
E' tutto molto semplice è in un certo senso rappresenta la "quadratura del cerchio", maggiore benessere, elevati risparmi energetici, prodotti Ecosostenibili che svolgono più funzioni, materiali riciclabili al 98%, velocità d'installazione e facilità di manutenzione, applicabilità del sistema in qualsiasi settore anche oltre l'ospedaliero.
La rivoluzione è possibile ed è già iniziata.
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